Nuovo corso “Professione Wedding Planner”
11, 12 e 13 novembre 2011
presso la sede de Il Laboratorio delle Feste
Corso Umberto, 112 - Taranto
Scrivete al nostro indirizzo e-mail, su facebook o telefonate ai nostri numeri di telefono per informazioni e costi.
Le iscrizioni si chiuderanno il 5 novembre 2011.
Per scoprire il programma dettagliato visitare la pagine dei nostri corsi specializzati.
Cercate un’idea originale per un ricevimento informale ed un pò fuori dalle righe? Se siete amanti dei romanzi inglesi alla Jane Austen, gli ingredienti giusti sono una bella giornata estiva, un parco con morbido manto erboso ed un cestino pieno di prelibatezze…un perfetto picnic!
Sarà un attimo sentirsi proprio come i protagonisti del più celebre dipinto di Edouard Manet se per festeggiare si opterà per un insolito picnic, con musica in sottofondo, romantiche lanterne e cestini pieni di delicatezze.

Sotto gli alberi si troveranno morbidi plaid su cui gustare pizze, focacce, mozzarelline ed altri stuzzichini che introdurranno l’aperitivo. Ai camerieri il compito di raggiungere gli ospiti con vassoi pieni di tartine preparate al momento. Per la cena vera e proprio il consiglio è di allestire un buffet in piedi, prevedendo tavolini e sedie per chi senta il bisogno di rilassarsi un pò (é necessario infatti tenere presente che sedersi a terra non è comodissimo per tutti).
Una chicca? Dopo la torta nuziale si potranno offrire tisane profumate alle signore e sigari agli uomini.
Anche studiare il giusto intrattenimento per gli ospiti è un’altra delle note che contraddistinguono una festa indimenticabile. In un matrimonio giocato sul tema del picnic non può certo mancare la musica da vivo: per accompagnare aperitivo e cena prima, per animare le danze poi.
E se i vostri invitati non amano ballare? L’idea, suggerita da Csaba dalla Zorza nel libro”Country chic” è quella di disegnare sull’ erba un campo da cricket, procurarsi un set di legni e fornire agli invitati un foglietto con le regole!!
Per troppo tempo ci si è risposati in sordina: C’era il pudore di aver sbagliato, l’ imbarazzo di ripetere qualcosa che nell’ immaginario di tutti è “una tantum”, i figli dell’ uno e dell’ altro coniuge, ma soprattutto c’era il dubbio di “come mi comporto”?
In realtà il secondo matrimonio è un’occasione che sarebbe peccato sprecare. E’ un privilegio innamorarsi ed un innamoramento consapevole, dopo aver sbagliato e magari sofferto, è quanto di meglio possa capitare. Perchè non condividere la gioia di una nuova armonia con gli amici, con chi ci sta intorno?Quindi si a una grande festa, sebbene con qualche regola di sobrietà.
IL GALATEO.Di solito chi si sposa per la seconda volta non è più giovanissimo, quindi a maggior ragione, educazione e rispetto per gli altri devono essre al primo posto. L’annuncio potrà essere fatto prima a voce, non foss’altro che per mettersi a disposizione della curiosità dell’ interlocutore, ma poi va formalizzato per iscritto, in modo che resti e che nessuno possa dimenticare fra i tanti impegni del vivere quotidiano. Se gli invitati non sono più di una cinquantina, gli inviti possono essere scritti a mano, altrimenti vanno stampati. Saranno gli sposi stessi ad autoannunciarsi. In basso va riportata la dicitura R.S.V.P.per calcolare più esattamente possibile il numero degli ospiti. Le persone possono essere invitate sia in municipio che alla festa, ma anche solo a quest’ultima, soprattutto se ci si sposa di mattino e si festeggia di sera.
L’ABITO.Lo sposo è bene che si attenga alla sobrietà di un abito a tre bottoni, ben confezionato e di un bel tessuto, mentre la sposa può, se vuole, scegliere il bianco, che ha il merito di identificarla e di distinguerla dalle altre invitate, purchè si tratti di un abito semplice, lineare e per niente eccessivo. Questa primavera sono ritornati, per esempio, gli abiti da sposa corti che per questa occasione vanno benissimo. Consigliati anche i rosa cipria, i lavanda e tutti i colori eleganti: l’importante è che l’effetto sia di leggerezza e vaporosità, mentre sono da rifuggire i tailleur nei colori pastello che ricordano tanto Nancy Reagan o la Pivetti prima maniera.
GLI INVITATI.Sorge sempre il dubbio se invitare o no gli ex consorti. Dipende dai rapporti: se sono buoni e di amicizia perchè no, ne sarebbero felici anche i figli, mentre se non sono sereni, meglio evitare qualsiasi tensione ed inutili attriti. Se ci sono i bambini è bello che si sentano partecipi, dunque anche durante la cerimonia vanno tenuti vicini, affidando loro gli anelli o un cestino di petali.
IN MUNICIPIO ED ALLA FESTA.In genere il tono è più “easy”, gli sposi possono incontrarsi davanti al municipio o, se vivono insieme, anche arrivare uniti. Saluteranno gli invitati per poi entrare nella sala con loro. Durante i festeggiamenti si comporteranno come farebbe qualsiasi coppia padrona di casa: mettendo a proprio agio gli ospiti e presentando le persone che non si conoscono. La conclusione sarà il taglio della torta da fare naturalmente insieme.
I REGALI.Qualcuno dice che alle seconde nozze non si devono fare regali…..Sarebbe come dirlo per un compleanno. E’ chiaro che in questo caso la lista sarà più orientata sulle passioni della coppia che sulla casa….spesso ne hanno già due e non sanno cosa farsene!








