IL SECONDO MATRIMONIO: LA SCELTA GIUSTA

Per troppo tempo ci si è risposati in sordina: C’era il pudore di aver sbagliato, l’ imbarazzo di ripetere qualcosa che nell’ immaginario di tutti è “una tantum”, i figli dell’ uno e dell’ altro coniuge, ma soprattutto c’era il dubbio di “come mi comporto”?

In realtà il secondo matrimonio è un’occasione che sarebbe peccato sprecare. E’ un privilegio innamorarsi ed un innamoramento consapevole, dopo aver sbagliato e magari sofferto, è quanto di meglio possa capitare. Perchè non condividere la gioia di una nuova armonia con gli amici, con chi ci sta intorno?Quindi si a una grande festa, sebbene con qualche regola di sobrietà.

IL GALATEO.Di solito chi si sposa per la seconda volta non è più giovanissimo, quindi a maggior ragione, educazione e rispetto per gli altri devono essre al primo posto. L’annuncio potrà essere fatto prima a voce, non foss’altro che per mettersi a disposizione della curiosità dell’ interlocutore, ma poi va formalizzato per iscritto, in modo che resti e che nessuno possa dimenticare fra i tanti impegni del vivere quotidiano. Se gli invitati non sono più di una cinquantina, gli inviti possono essere scritti a mano, altrimenti vanno stampati. Saranno gli sposi stessi ad autoannunciarsi. In basso va riportata la dicitura R.S.V.P.per calcolare più esattamente possibile il numero degli ospiti. Le persone possono essere invitate sia in municipio che alla festa, ma anche solo a quest’ultima, soprattutto se ci si sposa di mattino e si festeggia di sera.

L’ABITO.Lo sposo è bene che si attenga alla sobrietà di un abito a tre bottoni, ben confezionato e di un bel tessuto, mentre la sposa può, se vuole, scegliere il bianco, che ha il merito di identificarla e di distinguerla dalle altre invitate, purchè si tratti di un abito semplice, lineare e per niente eccessivo. Questa primavera sono ritornati, per esempio, gli abiti da sposa corti che per questa occasione vanno benissimo. Consigliati anche i rosa cipria, i lavanda e tutti i colori eleganti: l’importante è che l’effetto sia di leggerezza e vaporosità, mentre sono da rifuggire i tailleur nei colori pastello che ricordano tanto Nancy Reagan o la Pivetti prima maniera.

GLI INVITATI.Sorge sempre il dubbio se invitare o no gli ex consorti. Dipende dai rapporti: se sono buoni e di amicizia perchè no, ne sarebbero felici anche i figli, mentre se non sono sereni, meglio evitare qualsiasi tensione ed inutili attriti. Se ci sono i bambini è bello che si sentano partecipi, dunque anche durante la cerimonia vanno tenuti vicini, affidando loro gli anelli o un cestino di petali.

IN MUNICIPIO ED ALLA FESTA.In genere il tono è più “easy”, gli sposi possono incontrarsi davanti al municipio o, se vivono insieme, anche arrivare uniti. Saluteranno gli invitati per poi entrare nella sala con loro. Durante i festeggiamenti si comporteranno come farebbe qualsiasi coppia padrona di casa: mettendo a proprio agio gli ospiti e presentando le persone che non si conoscono. La conclusione sarà il taglio della torta da fare naturalmente insieme.

I REGALI.Qualcuno dice che alle seconde nozze non si devono fare regali…..Sarebbe come dirlo per un compleanno. E’ chiaro che in questo caso la lista sarà più orientata sulle passioni della coppia che sulla casa….spesso ne hanno già due e non sanno cosa farsene!

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